Microimpresa – Fino a 129mila euro per creare Impresa in Campania

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MICROIMPRESA

Il D.Lgs n. 185/2000 “MICROIMPRESA” è un’ agevolazione con la quale è possibile avviare una nuova impresa in forma societaria (SAS o SNC). Consiste in un contributo a FONDO PERDUTO e a un finanziamento a TASSO AGEVOLATO.

 

A CHI SI RIVOLGE

A chi intende avviare un’attività imprenditoriale di piccola dimensione in forma di società di persone (Sas o Snc).
Sono ESCLUSE le ditte individuali, le società di capitali, le cooperative, le società di fatto e le società aventi un unico socio.
Per presentare la domanda, almeno la metà numerica dei soci che detiene almeno la metà delle quote, deve essere non occupato alla data di presentazione della domanda.

 

ATTIVITÀ FINANZIABILI

Le iniziative possono riguardare la produzione di beni e la fornitura di servizi.
Sono ESCLUSE le attività che si riferiscono a:
• produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
• trasporti (di merci o di persone oltre le 9 unità);
• commercio.
L’investimento complessivo massimo finanziabile è di € 129.000,00 e le agevolazioni finanziarie concedibili sono:
• un contributo a fondo perduto pari a 50 % e un finanziamento a tasso agevolato pari all’altro 50% degli investimenti ammissibili;
• per la gestione, un contributo a fondo perduto sulle spese relative al 1° anno di attività corrispondenti a circa il 15/20% dell’ investimento.

 

LE AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni riguardano:
– per l’investimento
• attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti;
• beni immateriali a utilità pluriennale;
• ristrutturazione di immobili, entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti.
– per la gestione
• materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi inerenti al processo produttivo;
• utenze e canoni di locazione per immobili;
• oneri finanziari(con l’esclusione degli interessi del mutuo agevolato);
• prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati;
• prestazione di servizi.

 

Sono ritenute ammissibili le spese sostenute dopo la data di ammissione alle agevolazioni per l’acquisto di attrezzature e macchinari (anche usati ma non appartenenti a parenti entro il secondo grado), impianti e allacciamenti; beni immateriali; ristrutturazione di immobili entro il 10% del valore degli investimenti.

Per il contributo a fondo perduto concesso per la gestione dell’attività per il primo anno sono considerate ammissibili le spese per l’acquisto di materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti; utenze e canoni di locazione per gli immobili; oneri finanziari (interessi del mutuo agevolato esclusi).

 

 

Per maggiori informazioni info@sviluppocampaniaeuropa.it

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