Lavoro autonomo – Fino a 25mila euro per creare ditte individuali in Campania

imprenditoria giovanile

LAVORO AUTONOMO

LAVORO AUTONOMO (PRESTITO D’ONORE) (D.Lgs. 185/2000 Titolo II)
Questa agevolazione è rivolta a persone fisiche che intendono avviare un’attività di lavoro autonomo in forma di ditta individuale (investimenti previsti non superiori a 25.823 euro).

 

A chi si rivolge

Destinatari delle agevolazioni per il Lavoro Autonomo sono i soggetti singoli che intendono avviare un’iniziativa in forma di ditta individuale o come Professionista in possesso del requisito di non occupazione alla data di presentazione della domanda.

 

Cosa si può fare

Le iniziative possono riguardare qualsiasi settore quale produzione di beni, fornitura di servizi, commercio.
Sono però ESCLUSE le attività che si riferiscono a:
– produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
– trasporti (di merci o di persone oltre le 9 unità);
– servizi socio-assistenziali/formazione: se realizzati in sostituzione dello Stato o di altri Enti pubblici.

Sono agevolate solo le iniziative la cui realizzazione avvenga in forma di ditta individuale.
Gli investimenti complessivi non possono superare i 25.823 Euro IVA esclusa.
Il finanziamento consiste in un agevolazione a fondo perduto per il 50% dell’ investimento e il restante 50% a tasso agevolato.

 

Le agevolazioni finanziarie

le agevolazioni concedibili per la misura del Lavoro Autonomo sono le seguenti:
Le agevolazioni riguardano:
– per l’investimento
• attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti;
• beni immateriali a utilità pluriennale;
• ristrutturazione di immobili, entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti.
– per la gestione
• materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi inerenti al processo produttivo;
• utenze e canoni di locazione per immobili;
• oneri finanziari(con l’esclusione degli interessi del mutuo agevolato);
• prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati;
• prestazione di servizi.

 

Sono ritenute ammissibili le spese sostenute dopo la data di ammissione alle agevolazioni per l’acquisto di attrezzature e macchinari (anche usati ma non appartenenti a parenti entro il secondo grado), impianti e allacciamenti; beni immateriali; ristrutturazione di immobili entro il 10% del valore degli investimenti.

Per il contributo a fondo perduto concesso per la gestione dell’attività per il primo anno sono considerate ammissibili le spese per l’acquisto di materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti; utenze e canoni di locazione per gli immobili; oneri finanziari (interessi del mutuo agevolato esclusi).

 

 

Per maggiori informazioni info@sviluppocampaniaeuropa.it

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